Analisi dei mercati
Questa sezione nasce con l’Intento di analizzare, oltre alla nostra, le realtà economico-immobiliari di alcuni paesi a nostro parere suscettibili ad avere una forte crescita e uno sviluppo economico.
La crisi finanziaria di cui sentiamo parlare a tutti gli angoli è a carattere quasi globale. Stati Uniti, Europa e i satelliti degli Usa in primis ne sono fortemente colpiti. Rispetto alla situazione di altri paesi Europei ed extra europei per l'Italia , secondo quanto detto da esperti e da testate giornalistiche italiane quali il “Corriere della Sera” per esempio nell’ articolo “Tremonti: crisi finanziaria, «Per l'Italia rischi restano contenuti»” , la crisi finanziaria internazionale non danneggerà l'economia italiana «I rischi per l'Italia restano contenuti» e questo vale per banche e assicurazioni. Inoltre, secondo il ministro dell’Economia Giulio Tremonti «le banche hanno una liquidità adeguata». Data la veridicità di tali affermazioni, ciò non toglie che il nostro paese e il nostro sistema bancario in un futuro forse non molto lontano non siano in una situazione di forte difficoltà.
Non di meno però la crisi sulla scia della ormai già presente e proclamata crescita 0 mostra effetti contagianti anche qui da noi e sembrano poche per piccoli e medi risparmiatori le ancore di salvezza per superarla. L’Italia sta vivendo giorni di forte incertezza in tutti i campi.

In questi tempi ci si domanda quindi se esiste ancora un investimento sicuro? Quante volte avete sentito “ho comprato una casa e dopo dieci anni non ho avuto una rivalutazione?”. Sicuramente mai!
Ecco perché, con la Borsa che vacilla e le Banche in crisi di liquidità, forse il mattone rimane il modo più sicuro per investire il proprio denaro. Questo perché la casa è un bene immobile, durevole e solido e malgrado i crolli del mercato e le continue discese della borse il mattone rimane sempre un qualche cosa di sicuro su cui investire. Così l’idea di poter accettare rendimenti contenuti ma salvaguardare il capitale impiegato sembra essere un pensiero comune a molti oggi giorno.
Anche i dati lo dimostrano. Secondo quanto emerge da un'indagine dell'Eurispes "Gli italiani e le aspettative economiche per il futuro", condotta su un campione di duemila persone dai 18 agli oltre 65 anni ampiamente rappresentativo della popolazione italiana, i risparmiatori puntano decisamente verso investimenti solidi: il 42,5%, se avesse un gruzzolo da investire, opterebbe per gli immobili, il 24,6% sceglie il conto corrente, bancario o postale che sia, e 1'11,4% preferisce i titoli di Stato. Solo il 7,2% si avventura tra le incognite di Piazza Affari alla ricerca di titoli da vendere e acquistare. E una cospicua parte di intervistati (14,4%) non si esprime, incerta sulle prospettive future.

Ora a parte le diverse possibilità di liquidità personale, in quale tipo di immobili conviene investire in Italia?
A nostro parere conviene investire in immobili di alta qualità eventualmente dislocati in località caratteristiche e a sfondo turistico. Il bel paese continua a piacere agli stranieri e nonostante le fluttuazioni degli ultimi anni , l’Italia continua a piacere molto ai turisti di tutte le parti del mondo. Chiaramente ogni turista e di conseguenza ogni mercato presenta le sue caratteristiche: un turista Tedesco ha esigenze ed aspettative diverse rispetto a uno Inglese o Russo e ad ognuno deve essere fornito un prodotto adeguato.
Esistono realtà Italiane che più di altre si prestano a determinati soggetti. Capri, Portofino, Forte dei Marmi, Siena, Chianti, Lago di Como, Lago di Garda etc… si prestano, dato anche i prezzi, ad un mercato di elite in cui la crisi si è fatta risentire di meno e in cui esisterà sempre l’interesse da parte degli stranieri per le loro particolari caratteristiche di vita.
Malgrado tutto ciò esistono comunque dei paesi che data la politica economica adottata, la minore propensione all’apertura dei mercati unita alla presenza di un forte mercato interno e in continua espansione e sviluppo e/o per certi versi il loro minore sviluppo bancario che sembrano risentire della crisi in maniera assolutamente inferiore o addirittura marginale rispetto a tutti gli altri. Questi paesi sono i cosiddetti BRIC’s ( Brasile, Russia, India e Cina), alcuni paesi dell’Est Europa e alcuni paesi dell’Asia.

Dato il forte interesse del nostro Gruppo per alcuni di questi paesi questo spazio viene per questo dedicato alla ricerca e all’analisi del loro status economico dato che nonostante la crisi globale sono suscettibili ad avere una forte o comunque sempre maggiore crescita economica ed una forte espansione immobiliare rispetto alla nostra.
